Corso di teatro napoletano

CORSO DI TEATRO NAPOLETANO

Con particolare attenzione alla drammaturgia di E. De Filippo

Probabilmente non tutti sanno che l’UNESCO riconosce ufficialmente il Napoletano per ciò che è in realtà: una lingua e non un dialetto. Esso è una lingua che, accanto alla tradizione orale, costituita da proverbi, detti ed espressioni idiomatiche, comprende un corpus letterario sterminato: narrativa, teatro, poesie, canzoni. Il laboratorio ha la finalità di immergere l’allievo nella teatralità napoletana attraverso lo studio del dialetto e della gestualità. Sarà un primo approccio al dialetto napoletano utilizzando il teatro come mezzo per poter accedere a questa cultura. Durante questo percorso verranno analizzati alcuni testi teatrali portando l´attenzione alle caratteristiche più peculiari di questo dialetto (accento, musicalità, ritmo, ecc.) senza dimenticare la parte mimica e gestuale quale componente importante dell´espressività. Fino alla fine degli anni ’50, i potenti fattori di modernizzazione economica e sociale, in atto nella società italiana, erano poco visibili a causa di un clima politico-culturale all’insegna del conservatorismo e della restaurazione dei valori tradizionali: ovvero, la società italiana “correva avanti ma guardava indietro”. Il migliore osservatorio di questo processo è la canzone popolare, che in Italia si è soliti chiamare musica leggera, ossia le “canzonette”, l’espressione più significativa della cultura di massa, ma proprio per questo sotto il controllo più stretto da parte del potere. La canzone a Napoli è un genere musicale nato nel 1227,con la prima canzone ”popolare” cantata dalle lavandaie facendo il bucato,augurandosi che il Sole spuntasse per asciugarlo, ecco che possiamo solo immaginare… come possa essere una “passeggiata” nella canzone napoletana ai tempi di Eduardo,e non solo,una colonna sonora dalle mille sfumature. Dedicarsi a un nuovo dialetto che non è quello di appartenenza, significa appunto entrare in contatto con un mondo a noi sconosciuto e imparare quindi un nuovo linguaggio verbale, gestuale e culturale. Non è richiesta particolare esperienza rispetto all’uso del dialetto napoletano.

Finalità del corso:  Analisi e lettura dei testi di uno dei più grandi drammaturghi del Novecento Eduardo De Filippo con approfondimento della relativa mimica interpretativa e gestuale nonché sviluppo delle azioni sceniche del personaggio e canzone napoletana dei primi 50 anni del ‘900.
Appena si saprà il numero dei partecipanti verranno inviati dei monologhi (maschili e femminili) in modo da poter arrivare già con una conoscenza del testo assegnato ed un abbozzo di memoria per poi poterci lavorare più speditamente risalendo allo studio ed alla comprensione dell’opera da cui il pezzo è stato estrapolato.
Tempi
8 incontri da un’ora e mezza ogni Giovedì dalle 19,30 alle 21

docenti

Maria-Gabriella-Marino
Maria Gabriella Marino
Pianista - Maestro concertatore - Agitatore culturale
Marco
Marco Simeoli
Attore – Regista – Autore

notizie utili

DOVE: on line, su piattaforma Zoom
QUANDO:  giovedì dalle 19:30 alle 21:00
INCONTRI: 8
COSTI: 15€ ad incontro

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